Scrivere Fantasy

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Molti mi chiedono cose del tipo: «Come nasce l’idea?» e «Come scrivi? Come fai a ordinare nella testa tutto ciò che dovrà accadere?»
Oggi rispondo ai più curiosi e interessati, quelli che chiedono non solo per sapere ma anche per provarci. Di seguito, vi darò alcuni suggerimenti per avere la concezione base di scrivere un fantasy.Quando si decide di mettere nero su bianco delle idee, abbiamo sempre bisogno di una certa organizzazione delle stesse, di una logica e un senso.
Dopo le prime righe, spesso ci si accorge che è molto più semplice dirlo che a farlo. Un po’ come tutte le cose, insomma.
Bene, ora immaginate di pianificare delle idee in una loro struttura, in modo assennato e interconnesse da un filo conduttore, nell’ambito di un romanzo. Si tratta di qualcosa di grande, enormemente intricato e che vi sottrarrà molto tempo.
Ora, scendendo nel genere che tratto – il Fantasy – tutto assume un altro sapore. Un sapore indefinito, condizionato da miriadi di fattori.
In questo genere si tende non solo a creare trame da affibbiare al nostro mondo o approfondire elementi concreti, ma a creare tutto da zero. E quando dico tutto, intendo iniziare dall’ideazione di una nuova cosmogonia.
Ora, se non vi siete ancora spaventati e smesso di leggere, direi che abbiamo già soddisfatto la prima variabile: la volontà di rendere concreta l’idea di scrivere un romanzo. Un romanzo fantasy, in questo caso.
Adesso consideriamo gli steps fondamentali per strutturare una trama e affrontiamoli a grandi linee.
Pronti? Bene, cercherò di tracciare delle linee guida e dare dei suggerimenti per chi approccia alla scrittura o per chi, semplicemente, è in cerca di pareri che non siano i propri. Come detto, all’inizio c’è la volontà di rendere reali le proprie intenzioni. Si tratta di un elemento importante, perché determinerà l’intera stesura del romanzo: se non credete davvero in ciò che scrivete, come sperate che possano farlo gli altri, potenziali lettori?
Un’idea. Sì, questo è il secondo punto. È il pensiero da cui fiorisce l’intera storia, il fattore che, se solido, sosterrà l’intera trama.
È importante sapere che ogni idea può essere colonna portante di una storia, ma in base ai punti di vista delle diverse persone può essere gestita in modi differenti, efficienti o non.
Personalmente ho idee di continuo, ma esito ogni qualvolta vengo colto dalla smania di costruirci un romanzo e attendo. Se dopo diversi giorni sento ancora di poter scrivere basandomi sul pensiero di tempo prima, forse è quello giusto.
Non abbiate fretta di conoscere il nucleo attorno a cui ruoterà tutto e prendete il tempo che serve.
Punto tre. Si tratta della fase di costruzione, edificare una trama attorno all’idea di principio e arricchirla con ambientazioni, personaggi e vicissitudini.
Ogni cosa va curata con estrema cautela: l’ambiente deve essere quanto più reale possibile, studiato in ogni suo aspetto per adattarlo al meglio alle caratteristiche del mondo di appartenenza; i personaggi devono essere partoriti sul piano non solo estetico, ma anche psicologico. È importante che quest’ultimi non agiscano in modo contrario alle proprie indoli e rendere il tutto naturale nel corso delle avventure che materializzerete.Passiamo al modo di interazione. A questo punto si incastrano personaggi, avvenimenti e tutti gli elementi ritenuti d’importanza chiave nel corso della narrazione principale.
Avremo la nostra storia al completo.
Un sospiro di sollievo è concesso, ma non sorridete: non abbiamo ancora iniziato.
Fantasy_World
Subito dopo, si parla di struttura e approfondimento. È il momento in cui si crea la scaletta del romanzo, si suddivide in capitoli e si sviluppano appieno uno a uno, esaminando diversi aspetti della narrazione.
Arrivati sin qui, ci dedicheremo alla fase di stesura.
Non abbiate fretta di studiare tutti i punti precedenti e tenete a mente che delle volte la fase pre-scrittura impegna più della stesura stessa.
Alla fase di stesura potrei aggiungere centinaia di commenti, osservazioni e consigli personali. Tuttavia, non è questo il tema dell’articolo e non mi sembra il caso di sovraccaricarvi di troppe informazioni assieme.
Dedicate tutto il tempo necessario alla vostra creatura; curatene i dettagli dalla prima all’ultima pagina e non ve ne pentirete.
Il resto viene col tempo, la scrittura e la lettura. Non private il vostro tomo di una rilettura finale al momento di averlo terminato: utile per esercitarvi a scovare refusi, eventualmente aggiungere o rimuovere delle parti e accertarvi che tutto fili nella maniera che vi eravate preposti. Inoltre faciliterete la fase di editing del libro, e non è cosa da poco.
È banale sottolineare che col tempo ognuno di noi adotterà metodologie ritenute più opportune, e che i miei consigli fungono solo da linea guida per chi è alle prime armi. Non a caso tutti gli scrittori utilizzano metodiche volentieri differenti da quelle degli altri, ed è normale. Si tratta di dare quel tocco in più che rende personale anche la struttura e lo sviluppo di un’idea.

Cos’altro aggiungere? Direi di essere stato abbastanza esaustivo nei riguardi dei più curiosi. E ora, che aspettate? Correte verso nuove idee, create nuovi manoscritti e plasmate nuovi mondi!

Sognate e fate sognare.

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